21 marzo l’ACSI in piazza con Libera. L’impegno della società civile per la responsabilità sociale e la legalità

A Torino l’ACSI, rappresentata da Luca Costa – Presidente del Comitato Provinciale e componente della Direzione Nazionale – ha partecipato alla mobilitazione nazionale di “Libera” per sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzioni contro le mafie. Nell’attuale deriva dei valori la ricorrenza di “Libera” ha assunto un ruolo di alto profilo per orientare i giovani verso traguardi di consapevolezza, di responsabilità sociale e di legalità. La nostra evoluzione interiore si riflette anche nel sociale con una spinta al cambiamento ed alla qualità della vita. Il disagio, la precarizzazione, l’illegalità, le disuguaglianze consolidano i nostri valori di coesione e di appartenenza. I dirigenti dell’ACSI sono chiamati ad onorare il testimone etico che è stato tramandato dai padri fondatori. La Giornata del 21 marzo continua ad essere un punto fermo: un faro per ricordare le vittime, sostenere familiari nella loro ricerca di verità e giustizia, alimentare una memoria viva e collettiva, e rilanciare l’impegno comune contro mafie e corruzione. L’ACSI sostiene il nobile impegno di Libera che mobilita le piazze su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare l’immaginario collettivo contro la protervia malavitosa. Una lunga scia di sangue attraversa la storia del nostro Paese. Il medico Giuseppe Montalbano è stato la prima vittima di mafia riconosciuta in Italia, ucciso il 3 marzo 1861 a Santa Margherita Belice perché aveva offerto sostegno ai contadini nella rivendicazione di terre pubbliche usurpate.

In seguito più di mille vite sono state stroncate dalle mafie. Tra le vittime personaggi che tutti ricordano come Joe Petrosino, Placido Rizzotto, Piersanti Mattarella, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma, soprattutto, persone comuni i cui nomi erano destinati all’oblio. Per rispondere al dovere morale di assicurare la stessa dignità alla memoria di tutte le vittime, dal 21 marzo 1996 l’Associazione Libera organizza la Giornata della Memoria e dell’Impegno.

Ogni anno una città diversa, ogni anno un lungo elenco di nomi scandisce la memoria. Il 21 marzo ha un forte valore simbolico: il ritorno della primavera significa il risveglio della speranza civile e della giustizia sociale. La partecipazione delle scuole consente alle nuove generazioni di attribuire un grande valore etico alla testimonianza.

La prossimità alle famiglie duramente colpite dalle mafie diventa opportunità educativa e formativa di crescita individuale e, nel contempo, integrazione identitaria nella coscienza collettiva. A Torino l’ACSI ha ribadito il ruolo dell’associazionismo sportivo radicato su tutto il territorio nazionale portando nelle aree della vulnerabilità sociale un costante, consolidato messaggio di condivisione e di inclusione.

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