21 marzo. L’ACSI in piazza con Libera per la Giornata in memoria delle vittime delle mafie

Il 21 marzo 2026 Torino diventerà il fulcro di un evento significativo, la XXXI Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno, un appuntamento organizzato da Libera, in collaborazione con una vasta rete di associazioni e Enti locali, per ricordare le vittime innocenti delle mafie. Questo momento di riflessione e di lotta torna nella città piemontese a venti anni esatti dalla sua prima edizione, tenutasi nel 2006.

Un evento che trascende il semplice ricordo e diventa simbolo di un impegno costante verso la giustizia sociale, un impegno che ha sempre visto la lotta alla mafia come parte integrante di una più ampia battaglia di liberazione. Il movimento antimafia in Italia è stato infatti fondamentale nella difesa dei diritti umani, nella promozione di lavoro dignitoso e nell’empowerment delle donne, specialmente contro le violenze familiari.

La memoria di questa lotta è anche la memoria di chi, attraverso le sue scelte coraggiose, ha pagato con la propria vita per l’uso corretto del denaro pubblico e per aver messo in atto pratiche amministrative rigorose negli appalti. “La storia del movimento antimafia è storia di liberazione”, si legge nel messaggio di Libera, che ricorda come questo impegno si sia concretizzato anche attraverso il lavoro di magistrati, forze dell’ordine, insegnanti e giornalisti.

La Giornata del 21 marzo non è solo un atto di memoria, ma un richiamo costante all’importanza di difendere la verità e il diritto di essere informati. La società civile, attraverso attivisti e volontari, ha contribuito a creare “nuovi legami sociali” in molte delle periferie più vulnerabili del paese, dando vita a una rete di solidarietà capace di contrastare il potere mafioso.

Sul fronte legislativo, il movimento ha saputo trasformare le intuizioni più urgenti in leggi, come la legge “Rognoni-La Torre” che ha istituito il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, fino alla recente Legge 20/2017 che ha sancito la Giornata del 21 marzo come ufficiale celebrazione repubblicana.

Torino e il Piemonte, purtroppo, hanno visto un radicamento delle mafie nel loro territorio. Le cicatrici lasciate da eventi tragici, come l’assassinio del Procuratore Bruno Caccia, il 26 giugno 1983, sono ancora vive nella memoria collettiva. Tuttavia, la regione ha risposto con determinazione, opponendo un impegno continuo sia a livello istituzionale che sociale. “La partita non è chiusa e non è vinta”, ha recentemente affermato la Procuratrice generale, dott.ssa Musti, nell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Anche quest’anno, come da tradizione, la vigilia del 21 marzo vedrà la celebrazione di una veglia ecumenica che si terrà venerdì 20 marzo alle ore 18 presso il Duomo di Torino, con la partecipazione del pastore Francesco Sciotto della Chiesa valdese.

In rappresentanza di ACSI, sarà presente il presidente del Comitato ACSI Torino Luca Costa.

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