A Calderba il Campionato Nazionale Donatori di Sangue

Venerdì 15 agosto 2025 Calderba ha fatto da cornice a una giornata speciale, dove sport, solidarietà e memoria si sono intrecciati nella calorosa ed emozionante cornice dell’11° Memorial Vidotto Armando, prova valida per il Campionato Nazionale Donatori di Sangue.

Il sole cocente non ha fermato l’entusiasmo: corridori da ogni angolo d’Italia sono accorsi per onorare questa maglia così ricca di significato, Frosinone, Parma, Alessandria per nominare qualche Provincia. Una sfida sì sportiva, ma soprattutto umana, che ha messo alla prova la resistenza fisica e lo spirito di squadra, dimostrando ancora una volta che donare è un gesto che unisce e mantiene giovani – nel cuore e nello spirito.

L’organizzazione ha dato il 101%: grazie ai giudici di gara di Treviso, precisi e professionali, alle moto staffette di Cavarzere guidate con maestria da Domenico Martinello, ai sempre presenti volontari della Croce Rossa di Mareno di Piave, ai Carabinieri in congedo di Ponte di Piave e alla disponibilità e competenza della dott.ssa De Vescovi, instancabile punto di riferimento medico. Un ringraziamento speciale anche a Giorgio Dario, che ha gestito con grande efficienza l’allestimento delle transenne lungo il percorso e Roberto Carrer voce di giornata che ha incitato i ciclisti dal primo all’ultimo, Andrea Colussi per le foto, grazie al Sindaco Paola Roma presente con gli Assessori Matteo Buso e Sergio Lorenzon, tutti davvero grandi.

Ma chi sono stati i veri protagonisti di questa giornata? Senza dubbio gli atleti, che con determinazione e cuore hanno regalato spettacolo e passione. In una gara combattuta fino all’ultimo chilometro, è emersa tutta la forza di un movimento che non è solo sportivo, ma anche e soprattutto solidale.

Una giornata da ricordare, in cui Calderba ha dimostrato che la memoria di chi ci ha lasciato, come Vidotto Armando, può continuare a vivere grazie al gesto più semplice e potente: donare.

Milan e Boiago, è un affare in casa 2 Torri

Che spettacolo a Calderba! Dopo cinque giri iniziali di studio e tatticismi, la corsa esplode con un attacco deciso: in testa se ne vanno in cinque, probabilmente i più forti in gara. Da quel momento è dominio assoluto del Team 2 Torri, che mette la firma su una giornata da incorniciare.

Gianni Milan si prende tutto: vittoria assoluta e primo posto nella categoria SG B, dimostrando ancora una volta esperienza e classe. Al suo fianco c’è Marcon, che con il secondo posto bissa il successo dello scorso anno e si cuce addosso la maglia tricolore Avis con autorità.

Sul terzo gradino del podio, tra gli applausi del pubblico di casa, c’è Michele Bianco, che difende con orgoglio i colori locali.

Tra i SG A la battaglia è stata accesissima, ma a spuntarla è stato Boiago, che regala un’altra vittoria importante al 2 Torri, superando in volata Luigino Zanetti. A completare il quadro dei vincitori c’è Marco Petazzoni del Team Stocchetti, che conquista la tanto ambita maglia tricolore nella sua categoria.

Infine, tra i SG C, è il trentino Dal Sant del Team Rotaliano a brillare e a vestire la maglia Avis di campione nazionale, chiudendo una corsa ricca di emozioni.

Donne di altri tempi: Ravazzolo, Segato, Conradi e Fossaluzza le star di giornata

Una giornata tutta al femminile, dove grinta, classe ed esperienza hanno brillato più che mai. La migliore in assoluto è stata Francesca Ravazzolo, protagonista indiscussa che ha conquistato il primo posto assoluto con una prestazione impeccabile.

Nella categoria Donne A, è Gilda Segato del Team Dinamika a indossare con orgoglio il tricolore donatori.

Presenza internazionale grazie alla slovena Marjetka Conradi del Team 2 Torri, che si impone nella categoria Donne B, superando una straordinaria Gloria Fossaluzza in un duello avvincente e combattuto fino all’ultimo.

Un podio di altissimo livello, che ha regalato emozioni e spettacolo, degno delle grandi occasioni.

Cigana – Pasqual: Rainbow piglia tutto
Dominio assoluto del Team Rainbow nella gara dei Gentleman

Nella classica di Ferragosto, è stato il Team Rainbow a prendersi tutto. Una gara dominata sin dall’inizio dal team veronese, con Federico Costa che parte forte e poi aspetta i compagni, rientrati come aerei. Il caldo e il vento – che sembrava quello della Sardegna – fanno selezione, ma non fermano gli uomini Rainbow.

Massimo Cigana, simbolo di questa corsa, c’era anche oggi. Un vero amico della classica di Ferragosto, sempre presente anche quando non gareggia. Campione vero, con un passato accanto a Marco Pantani nella Mercatone Uno al Giro d’Italia.

Il podio lo completa Stefano De Mauri, atleta di casa, che con uno sprint perfetto supera Costa e Schiavo, strappando un secondo posto da applausi.

Capitolo a parte per il tricolore Gentleman A, vinto da Pierluigi Mazzariol del Team Spinacè. Una storia toccante: il favorito? Forse non era lui, ma tutto può succedere, doveva vedersela con il friulano Luca Turco e il casertano Gaetano Amato (Team Fausto Coppi). Questi ultimi però sbagliano i tempi e lanciano lo sprint… al suono della campana. Ne approfitta Mazzariol, che gestisce l’ultimo giro come una passerella. All’arrivo, le lacrime: per la maglia conquistata e per il compagno Federico Lorenzon, appiedato proprio durante il minuto di silenzio in memoria dei tre ciclisti travolti ad Andria nei giorni scorsi.

Tra i Gentleman B, la scena è tutta per Pasqual, implacabile e preciso come un killer: non sbaglia nulla. Tosello è secondo, mentre Stefano Tommasini si prende la soddisfazione di vestire il tricolore.

Omar Pauletti, il migliore tra i giovani

Cinque categorie in gara, un tricolore da conquistare e un percorso che non perdona. La classica estiva ha regalato emozioni forti e sfide ad altissimo livello, con fughe, crampi, volate e sorprese in ogni gruppo.

Il vincitore assoluto è Omar Pauletti, che nel finale tira fuori una progressione devastante e arriva solo al traguardo. Gara complessa e combattuta, soprattutto perché tutti (o quasi) avevano un solo obiettivo: fermare Sebastiano Scatà, vincitore nel 2024 con uno sprint a ranghi compatti. Ma quest’anno il copione è stato diverso.

Tra i Senior B, ottima prestazione per Federico Dal Pont, che chiude secondo, mentre Nicola Cavallar del Team Rotaliano si prende la maglia tricolore, gestendo la corsa con grande intelligenza.

Tra gli Junior, uno scontro diretto da ricordare: Mattia Corrocher è l’unico che osa sfidare Scatà, atleta di casa. I due vanno in fuga e non si risparmiano: “botte” sportive e scatti continui, ma alla fine lo sprint premia Corrocher. Applausi comunque a Scatà, che ci ha messo cuore e gambe.

Nei Senior A, la battaglia tricolore è tutta tra Eros Verrato e Nicola Spinato del Team Fausto Coppi. Verrato riesce ad allungare nel finale, mentre Spinato, colpito dai crampi, non riesce a rispondere. Il padovano vince con merito mentre per Spinato il rammarico di non aver avuto nessun compagno ad aiutarlo nel finale.

Tra i Veterani A, dominio targato Team Iperlando con Andrea Ornofoli che indovina il momento giusto per partire. Nicola Lucchetta perde il treno e resta solo a inseguire: nonostante tutto, chiude secondo con una prestazione da applausi. Terzo Artico, quarto Giulianelli.

I Veterani B vivono una corsa esplosiva, con Alessio Leo che domina in lungo e in largo. Nella volata del gruppo è Francesco Zanchetta a spuntarla su Fabio Pasqual, mentre la maglia tricolore va a Cristiano Zuppa del Team Biciverde Padova, che batte la concorrenza di Brunelli (Cesena), Croci (Parma) e Marco Segnati (Tortona).

Chiude in bellezza la classifica a squadre: il Trofeo Società va al Team 2 Torri, davanti a Iperlando e Fausto Coppi Polyglass.

Una riflessione finale, dal cuore del ciclismo

Si chiude così una giornata straordinaria, fatta di corse, emozioni, tricolori e volate al cardiopalma. Ma dietro ogni sprint, dietro ogni maglia conquistata, c’è qualcosa che non si vede nei risultati: la passione immensa di chi rende tutto questo possibile.

Organizzare una gara non è mai semplice. Organizzarla a Ferragosto è una sfida doppia: pochi volontari, mille imprevisti, un caldo che mette alla prova anche i più forti. Eppure, ancora una volta, la macchina si è mossa, la corsa ha preso vita, e il ciclismo ha vinto.

Da parte mia, dopo 30 anni da presidente del Team Fausto Coppi, il motore è sempre lo stesso: la passione. È ciò che spinge ad andare avanti, a credere ancora in questo sport, a costruire occasioni per i nostri atleti, giovani e meno giovani.

Un grazie sincero a chi mi sostiene, anche nei momenti più difficili. Perché dietro ogni traguardo tagliato, c’è una squadra invisibile che lavora, crede, lotta e non molla mai.

Il ciclismo vero è fatto così: di gambe, sì, ma soprattutto di cuore.

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