Terni, 28 febbraio 2026 – Non si tratta di medicina. Si tratta di diritti.
Con il Convegno Internazionale “Nessuno Escluso”, in programma alla Camera di Commercio alle ore 9.30, prende avvio un percorso nazionale volto a rendere possibile e sicura la pratica sportiva in acqua per le persone con epilessia.
Nel mondo si stima che oltre 65 milioni di persone convivano con l’epilessia; in Italia circa 500 mila. Tra le principali limitazioni sociali vi è la difficoltà o la preclusione all’uso di piscine e ambienti marini, a causa dei rischi connessi a eventuali crisi epilettiche.
L’iniziativa, promossa da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero, FLASS – Federación Latinoamericana de Salvamento y Socorrismo e Pandora APS, non interviene sul piano clinico ma su quello organizzativo e sociale: l’obiettivo è la definizione di un programma nazionale di formazione per operatori specializzati, capaci di garantire assistenza adeguata e sicurezza.
La mattinata sarà dedicata agli interventi di specialisti medici e rappresentanti delle associazioni delle persone con epilessia. Nel pomeriggio, un Comitato Tecnico lavorerà alla prima definizione dei contenuti del percorso formativo.
Lo sport come diritto, non come privilegio. Questo il senso dell’iniziativa.
Perché questo progetto è necessario
- 500.000 persone con epilessia in Italia
- limitazioni frequenti nella partecipazione ad attività acquatiche
- assenza di percorsi formativi specialistici diffusi e standardizzati
Cosa propone il progetto
- Definizione di linee guida operative
- Programma nazionale di formazione certificata
- Coinvolgimento di impianti natatori e realtà balneari
- Modello replicabile in altri Paesi attraverso la rete FLASS
Impatto atteso
- riduzione dell’esclusione sociale
- maggiore consapevolezza e preparazione tecnica
- ampliamento dell’accesso allo sport non agonistico
- costruzione di un modello di inclusione strutturato
“Nessuno Escluso” non è un titolo. È un dovere.
E i doveri chiedono impegno serio, studio, collaborazione.
Se al termine di questo percorso anche una sola persona con epilessia potrà vivere l’acqua con maggiore serenità, allora avremo fatto qualcosa di concreto.