Si è svolto il 25 febbraio 2026, presso la Sala Conferenze del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), il convegno “Neanche con una Rosa!”, un progetto nazionale promosso da ACSI (Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti e sportivi, uniti in un percorso di riflessione e impegno contro la violenza di genere.
Il progetto “Neanche con una Rosa!” non si limita a denunciare la gravità della violenza, ma intende affrontarla come una questione culturale e sociale. Tra le principali azioni previste, sono inclusi percorsi educativi nelle scuole, corsi gratuiti di autodifesa, attività artistiche, e momenti di formazione giuridica, psicologica e digitale. L’obiettivo finale è fornire strumenti concreti di empowerment, promuovendo una nuova consapevolezza basata sul rispetto reciproco e sulla parità di genere.
Il convegno ha avuto inizio con un emozionante video in cui l’attore Simone Montedoro interpreta una lettera scritta da un ragazzo della Comunità di San Patrignano, toccando il tema della violenza da una prospettiva personale e umana.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Antonino Viti, presidente nazionale ACSI, Emanuele Del Buono, direttore risorse umane e organizzazione GSE, Nicola Sardaro, dirigente della Divisione III per le Politiche del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Patrizia Sannino, responsabile nazionale progetti ACSI.
Durante la mattinata, è stata condotta una rilevazione digitale – tramite sondaggio anonimo – sul tema della violenza di genere, fisica e psicologica, coinvolgendo i dipendenti del GSE presenti in sala e collegati da remoto. L’obiettivo era quello di misurare il grado di sensibilità e consapevolezza degli interlocutori riguardo a questo fenomeno sociale.
In seguito, si sono susseguiti gli interventi della criminologa Luana Campa, della direttrice di Sport Impact – Sport e Salute Rossana Ciuffetti, e di Nicole Grasso dell’Associazione ANGSA Lazio, che hanno arricchito il dibattito con le loro esperienze e competenze in ambito sportivo, sociale e psicologico.
A chiudere la tavola rotonda, i campioni sportivi Stefano Maniscalco, karateka, e Emanuele Bruno, judoka, ideatori del metodo JK Defense Donna, che hanno condiviso il loro impegno nella diffusione di pratiche di autodifesa per le donne, unendo lo sport alla sensibilizzazione sulla violenza di genere.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e crescita per tutti i partecipanti, confermando l’impegno di ACSI e GSE nella lotta ad ogni forma di abuso e nella promozione della parità di diritti e opportunità per tutti.