Si svolgeranno a Roma i Corsi per tecnici di Poledance di 1° e 2 livello° con il metodo della scuola Buellis
Ecco le date:
CORSO 1 LIVELLO
teoria on line + pratica 17 e 18 gennaio + esame 7 febbraio
CORSO 2 LIVELLO
teoria on line + pratica 24 e 25 gennaio + esame 14 febbraio
Per informazioni: cell 328.2852835 – mail info@aerialarts.it
Da una intervista rilasciata da Agnese Buellis (fondatrice della scuola):
“Formare per crescere: la mia missione nella Pole Dance”
“Quando ho iniziato il mio percorso accademico all’Università di Scienze Motorie “Foro Italico”, non avrei mai immaginato che un giorno avrei unito i miei studi con una disciplina tanto affascinante quanto complessa: la Pole Dance. Oggi, guardando indietro, posso dire con orgoglio che ogni esame universitario, ogni lezione tenuta, ogni errore affrontato in sala è confluito in un progetto che porto avanti con passione: formare istruttori di Pole Dance consapevoli, competenti e responsabili.
Non è stato un percorso semplice. Come docente nella scuola pubblica e formatrice nel settore sportivo, ho sempre creduto nell’educazione come strumento di emancipazione e trasformazione. Ma nel mondo della Pole Dance, troppo spesso, ho visto proliferare scorciatoie, approssimazioni, improvvisazioni. Disciplina acrobatica, danza, allenamento funzionale, ricerca espressiva: la Pole è tutto questo, ma non può essere insegnata senza basi solide, senza conoscenze anatomiche, metodologiche, biomeccaniche.
È da questa esigenza che nascono i miei corsi per tecnici di primo e secondo livello. Corsi che non sono un semplice iter burocratico per ottenere un “tesserino”, ma un vero e proprio percorso formativo, basato su esperienza diretta, 15 anni di insegnamento sul campo e aggiornamento continuo. Ho messo nero su bianco ciò che in tanti anni ho sperimentato in sala, unendo rigore scientifico e visione pedagogica.
La Pole Dance, negli ultimi anni, ha conquistato il cuore di tantissime persone. Ma resta ancora, in parte, prigioniera di pregiudizi e fraintendimenti. C’è chi la considera solo una pratica estetica, chi la riduce a una forma di spettacolo, chi la confonde con altro. Eppure, dietro ogni figura c’è tecnica, dietro ogni salita c’è controllo del corpo, dietro ogni combo c’è una costruzione didattica precisa. Far capire questo – dentro e fuori il mondo Pole – è una delle sfide che ho scelto di affrontare.
Il mio obiettivo non è semplicemente “insegnare a insegnare”, ma costruire una rete di istruttori capaci di trasmettere la disciplina con serietà e rispetto, capaci di valorizzare ogni allievo, di garantire la sicurezza in sala, di sostenere una crescita progressiva e non improvvisata.
Credo in una formazione che sia accessibile ma non superficiale, in corsi che possano raggiungere ogni parte d’Italia, anche dove mancano punti di riferimento certi. Per questo ho strutturato percorsi anche in modalità mista e online, sempre accompagnati da tutoraggio, tirocinio e verifica pratica. Ogni modulo, ogni slide, ogni esercizio ha un motivo, uno scopo, un obiettivo. Nulla è lasciato al caso.
Per me, la Pole Dance non è una moda passeggera. È una disciplina viva, in continua evoluzione, che merita di essere trattata con la stessa dignità delle altre attività motorie e artistiche. Ed è solo attraverso la formazione di qualità che possiamo garantirne lo sviluppo, la sicurezza, e la crescita sul territorio nazionale.
A chi mi chiede perché continuo a investire tempo, energie e cura in questo progetto, rispondo sempre la stessa cosa: perché formare bene significa cambiare il futuro della disciplina. E io voglio farne parte, in modo concreto, serio, appassionato”.