ESENZIONE IMU PER GLI IMMOBILI DI ASD E SSD – NOVITA’ CON IL D.L. n.84/2025

Che cosa è l’IMU

L‘IMU (Imposta Municipale Unica), è l’imposta dovuta per il possesso di fabbricati (escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9), aree fabbricabili e terreni agricoli. Viene pagata tramite il Modello F24 in due rate pari al 50% dell’imposta annua oppure in una rata unica pari al 100%. L’imposta è dovuta dal proprietario o titolare di diritto reale (nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). L’IMU ha sostituito la ICI (Imposta Comunale sugli Immobili).

ASD e SSD proprietarie dei locali e IMU

Per le ASD già l’art. 7, comma 1, lett. i, del D.Lgs. n. 504/1992 stabiliva che erano esenti dall’imposta ICI gli immobili utilizzati da specifiche categorie di soggetti che fossero destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive

Questa agevolazione è stata confermata anche per l’IMU dall’art. 91-bis del D.L. n. 1 del 2012 con un importante inciso: per poter beneficiare dell’esenzione, è necessario che le varie attività, tra cui quelle sportive, siano svolte negli immobili esclusivamente con modalità non commerciali. Nel caso di utilizzazione mista dell’immobile, ossia qualora l’immobile sia utilizzato congiuntamente per le attività istituzionali non commerciali e per le attività commerciali, l’esenzione dall’IMU si applica esclusivamente per la frazione in mq. nella quale si svolge l’attività non commerciale (esenzione parziale). Diverse sentenze della Suprema Corte di Cassazione hanno evidenziato che, quanto al profilo soggettivo costituito dalla natura giuridica dell’ente, le società sportive dilettantistiche (SSD) sono equiparate per legge alle associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Per le SSD, al fine di poter beneficiare dell’agevolazione, è condizione necessaria e imprescindibile che l’immobile sia destinato esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, dell’attività sportiva.

Novità con il DECRETO-LEGGE 17 giugno 2025, n. 84 “Disposizioni urgenti in materia fiscale”

Con la recente approvazione del correttivo al Decreto Legge n. 84/2025 si evidenziano alcune modifiche importanti:

· L’esenzione si applica a tutti gli enti che risultano iscritti nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) e che offrono i loro servizi in modalità non lucrativa, ovvero generando reddito commerciale, e per attività non professionistiche.

· Il criterio di “non commerciale” in questo caso si considera rispettato se i “servizi offerti” da ASD e SSD sono gratuiti o, se a pagamento, hanno un prezzo simbolico, non superiore al 50% dei prezzi medi praticati per attività simili a scopo di lucro nello stesso territorio.

L’emendamento introduce anche l’obbligo per i Comuni di pubblicare gli importi dei prezzi medi praticati per le attività a scopo di lucro fornite nel territorio, così da avere il criterio certo per valutare se l’attività della ASD o SSD rientra o meno nella esenzione. Ricordiamo che le aliquote IMU sono stabilite ogni anno con una delibera comunale e quindi risultano variabili (partendo da una base fissata per legge) da Comune a Comune.

Sempre il Decreto Legge n. 84/2025 ha stabilito che i Comuni, qualora non avessero ancora pubblicato le quote IMU e i prospetti, possono farlo fino al 15 settembre 2025 e nel frattempo l’agevolazione per ASD e SSD si concede sulla sola base dell’iscrizione al RASD.

Il Decreto in questione è stato approvato sia dalla Camera che dal Senato, iter concluso il 29 luglio 2025, pertanto si considera definitivo.

Il tema dell’IMU è uno dei tanti argomenti trattati nel corso ACSI per “Dirigenti Sportivi”: https://elearning.acsi.it/pages/corso-dirigente-sportivo

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