ACSI e DAP firmano un protocollo per promuovere l’attività fisica nelle carceri italiane

8 Lug 2024

Lo sport, e più in generale l’attività fisica, riveste un’importanza fondamentale non solo per il benessere fisico, ma anche per l’acquisizione di valori sociali ed educativi. Questo principio è sancito dall‘articolo 33, comma 7 della Costituzione italiana e ulteriormente specificato nell’ordinamento penitenziario, che all’articolo 15 inserisce le attività sportive tra gli “elementi del trattamento”.

Ieri è stato firmato un protocollo d’intesa triennale da Giovanni Russo, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e Antonino Viti, presidente di ACSI (Associazione di Cultura Sportiva Italiana). Questo accordo mira a definire interventi specifici per promuovere l’attività fisica all’interno delle carceri italiane, coinvolgendo le famiglie dei detenuti dove possibile.

Le parti si impegnano ad ampliare l’offerta di attività fisiche in carcere e a promuovere una cultura sportiva basata sui valori dell’autodisciplina e dell’aggregazione. Sono previsti progetti specifici per soggetti fragili, anziani o con problemi di salute, per migliorare la qualità della loro vita attraverso attività fisiche adattate alle loro esigenze.

ACSI fornirà operatori e tecnici sportivi e coinvolgerà la propria rete territoriale per implementare l’accordo su base nazionale. L’obiettivo è creare un ambiente che favorisca non solo il benessere fisico dei detenuti, ma anche la loro integrazione sociale e il recupero personale.

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