La foresta amazzonica – un gioiello naturale dal valore inestimabile – viene spesso definita il “polmone verde” del pianeta per la sua capacità di assorbire anidride carbonica e produrre ossigeno: la sua copertura è costituita da oltre l’80% di alberi. Il suo ruolo nella regolazione del clima a livello globale la rende fondamentale per l’equilibrio del pianeta. Mentre il Rio delle Amazzoni raccoglie il 20% dell’acqua dolce che si trova sulla terra.
La foresta è un centro di biodiversità: ospita una vasta gamma di specie vegetali ed animali ed è abitata da più di 500 popolazioni indigene da cui ne dipendono. Purtroppo si stanno verificando eventi climatici estremi con cambiamenti repentini. Le piogge intense iniziate a fine aprile fanno parte – secondo gli esperti – di un quadro più ampio di instabilità climatica che ha colpito l’Amazzonia negli ultimi anni.
Il rialzo dei fiumi in Amazzonia ha prodotto una crisi idrica: intere comunità non hanno accesso all’acqua potabile. Tutto questo è aggravato dalla deforestazione (negli ultimi anni ha raggiunto livelli allarmanti) causata dagli allevamenti, dall’agricoltura e dalla deforestazione illegale che rappresentano una minaccia per la sua sopravvivenza. Si stima che il 18% della foresta amazzonica sia stato già distrutto ed il 17% sia danneggiato.
E’ tempo ormai non più procrastinabile di correre ai ripari introducendo modalità di gestione delle risorse più rispettose dell’ambiente e leggi adeguate per proteggerlo. Occorre impegnare tutte le forze per impedire la rovinosa scomparsa di questo patrimonio naturale.
La foresta amazzonica rappresenta una vera e propria fonte di vita per l’immensa ricchezza di acqua: custodisce la più vasta foresta pluviale al mondo ed è il più ricco sistema fluviale. Il 17 giugno si celebra la Giornata Mondiale per la lotta alla siccità ed alla desertificazione. Questa Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul degrado del suolo e la conseguente perdita di terreni fertili. La desertificazione infatti è spesso causata da pratiche agricole insostenibili, dalla deforestazione, dai cambiamenti climatici e dalla siccità.
Ridurre l’impatto ambientale significa anche adottare uno stile di vita più sostenibile attraverso piccoli gesti quotidiani.
La Giornata è finalizzata a promuovere pratiche sostenibili come l’agricoltura rigenerativa, la riforestazione, la gestione sostenibile delle risorse idriche, ecc. L’approvvigionamento di cibo ed acqua, la tutela della biodiversità e la sicurezza delle popolazioni sono minacciati dalla desertificazione in atto. Si svolgeranno in questa giornata una serie di eventi di sensibilizzazione promossi da organizzazioni, governi e comunità. Occorre impegnarsi attivamente nella lotta contro il degrado del territorio e la siccità.