Il successo della XI edizione di “Storie di Donne”: emozioni e riflessioni alla Luiss

Il 21 gennaio scorso, l’Aula TD1 del Campus Luiss a Roma è stata teatro di una delle edizioni più emozionanti di “Storie di Donne”. Il prestigioso evento, giunto alla sua undicesima edizione, ha riunito protagoniste provenienti da diversi settori, unite dalla forza dei loro cammini e dai traguardi straordinari raggiunti.

L’iniziativa, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e dall’ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero, con il supporto dell’Associazione Sportiva Luiss, ha attirato un pubblico numeroso e coinvolto in un dibattito di grande rilevanza. Il tema scelto per quest’anno, “Comunicare la donna oggi”, ha posto l’accento sull’importanza di narrare la realtà femminile con maggiore inclusività e consapevolezza. L’informazione è stata identificata come uno degli strumenti più potenti per superare stereotipi e distorsioni, in un’epoca in cui è fondamentale che le donne prendano in mano il proprio racconto.

Le donne premiate non sono solo esempi di talento e dedizione nelle rispettive professioni, ma incarnano anche una visione del futuro capace di ispirare nuove generazioni. “Per secoli, la storia delle donne è stata una storia di silenzi imposti, di talenti confinati tra le mura domestiche, di competenze negate. Oggi, però, quella narrazione è cambiata”, ha dichiarato Lisa Bernardini, presidente di Occhio dell’Arte APS. Con queste parole, ha introdotto un evento che ha celebrato le donne come protagoniste attive della propria storia.

Ad introdurre i saluti di casa il Direttore Sportivo Università Luiss Paolo Del Bene. A seguire, Antonino Viti guida dell’ACSI e la giornalista Lisa Bernardini nei panni di presidente Occhio dell’Arte APS.

L’ACSI da sempre forma percorsi di comunità e riconosce nello sport, nella cultura e nella comunicazione strumenti fondamentali di crescita civile. Viviamo tempi complicati e spesso osserviamo dalle cronache fenomeni che non riusciamo a comprendere. Raccontare è diverso da comunicare.  – ha dichiarato il presidente ACSI Antonino Viti – L’occhio, rappresentato in questo caso dall’associazione L’Occhio dell’Arte, non è uno strumento neutro, è uno sguardo che sceglie, che si assume la responsabilità di mettere a fuoco ciò che spesso è lasciato ai margini o che viene dato per scontato. Questo premio ha il merito di riconoscere storie di donne unite non dalla eccezionalità spettacolare, ma dalla coerenza dei cammini, dalla capacità di trasformare talento in valore condiviso. E noi, come ACSI, sappiamo quanto sia importante valorizzare i percorsi, ancor più dei risultati.

Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico: Vira Carbonegiornalista e conduttrice RAI 1; Anna CarlucciregistaArianna Dalla ZannaimprenditriceAnnamaria Farricellipoetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica; Veronica Geraciresponsabile ufficio stampa Museo Nazionale del Cinema di TorinoAline Improtagiornalista ed autrice italo-brasilianaAlessandra Magliarocapo redattrice aggiunta ANSA e curatrice portale ANSA LifestyleChristiana Ruggerigiornalista TG 2; Lucrezia RuggieroLuiss Top Athlete Alumna, nonché campionessa di nuoto artistico.

Invitati tra il pubblico come ospiti speciali alla manifestazione, sono intervenuti la D.ssa Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute) e il cantautore Amedeo Minghi, coinvolti da Lisa Bernardini sugli argomenti Donne e SportDonne – Poesia in Musica.

Commovente il collegamento a distanza in diretta video con il Prof. Alessandro Frigiola, protagonista del docufilm “La via tra le mani” di Anna Carlucci, luminare mondiale della cardiochirurgia pediatrica che ha speso la sua vita per dare una speranza a tantissimi bambini. 

Oltre le magnifiche targhe donate dall’ACSI in questa edizione, a ciascuna premiata è andato un omaggio da parte della AS Luiss e, per conto dell’Occhio dell’Artestampe fotografiche d’Autore di Marina Rossi e Lisa Bernardini, facenti parte di un loro progetto congiunto intitolato “Tempus Fugit”. 

L’edizione 2025 ha dimostrato come il mondo femminile sia caratterizzato da una molteplicità di esperienze: dalle redazioni giornalistiche alle sfide imprenditoriali, dai set cinematografici alla medicina. Ma ciò che le unisce è un tratto distintivo: l’uso della propria voce per fare la differenza. Storie di vita che vanno oltre il semplice successo, abbracciando temi di lotta contro la violenza domestica, la difficoltà di conciliare carriera e maternità, e il riscatto personale.

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