Si è svolto venerdì 13 marzo 2026, presso la Parrocchia di San Giovanni Apostolo di Palermo, l’incontro “Neanche con una Rosa”, promosso da ACSI, che ha visto una significativa partecipazione di istituzioni, professionisti, mondo della scuola e cittadini, uniti nel contrasto alla violenza di genere attraverso il valore educativo dello sport.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo, Domenica Calabrò, del Consigliere di Prefettura Carla Cucco, in rappresentanza del Prefetto, e del parroco Salvatore Petralia, sottolineando l’importanza di una rete territoriale coesa per affrontare un fenomeno tanto complesso quanto urgente.
Momento di intensa partecipazione emotiva è stato offerto dall’attrice e autrice Francesca Picciurro, che ha interpretato la poesia “Sembra che la notte non sia fatta più per noi”, seguita dalla performance artistica del brano “No tu lu dicisti”, da lei scritto e musicato da Katia Raineri. L’esecuzione, affidata alle voci di Emanuela Fai e Marzia Cillari con coreografia di Teri Demma, ha rappresentato un toccante omaggio a tutte le vittime di violenza, con un pensiero particolare a Sara Campanella, simbolo di una tragedia che colpisce l’intera comunità.
Le testimonianze hanno restituito uno spaccato concreto dell’impegno quotidiano sul territorio, grazie agli interventi di Gabriele Calandrino, Barbara Catalano, Serena Cosentino (cugina di Sara Campanella), Abraha Yodit e della stessa Francesca Picciurro.
Il successivo talk ha approfondito il ruolo della prevenzione e dell’educazione, con contributi autorevoli tra cui quelli della genetista forense Teresa Accetta, del judoka Emanuele Bruno, ideatore insieme al karateka Stefano Maniscalco del metodo JK Defense Donna, insieme a rappresentanti del mondo scolastico e associativo e al Presidente Nazionale ACSI Antonio Viti.
A chiudere l’iniziativa, la dimostrazione pratica di difesa personale guidata da Emanuele Bruno, che ha coinvolto attivamente i partecipanti, evidenziando come lo sport possa diventare uno strumento concreto di consapevolezza, prevenzione e autodifesa.
L’evento, moderato da Patrizia Sannino e Domenico Vincenzo Totaro, ha confermato la forza del progetto “Neanche con una Rosa” nel promuovere una cultura del rispetto, della legalità e della parità di genere, dimostrando come la sinergia tra istituzioni, sport e comunità possa rappresentare un argine reale contro ogni forma di violenza.