Pesca a bolentino, ad Alghero il 4° Trofeo “Giorgio Venturi” – 3° Memorial “Pino Peana”

Anche quest’anno, come tradizione ben radicata, il 4 maggio il Mare Club d’Italia Circolo nautico di Alghero ha rinnovato l’appuntamento agonistico con la Gara di pesca a bolentino a coppie 4° Trofeo “Giorgio Venturi”, 3° Memorial “Pino Peana”. Il ricavato dalle iscrizioni andrà totalmente donato all’associazione di volontariato “Pensiero Felice” . 

Un manipolo di soci, apparentemente disinvolti come gabbiani in attesa della pappa, ha invaso il campo di gara nonostante le incerte condizioni meteo. Armati di canne, mulinelli e una santa pazienza, i nostri “eroi” del mare si sono dati battaglia a suon di “tocche e ferrate“.

Nonostante l’aria rilassata, le battute e i consigli lanciati da un natante all’altro del tipo “Lì c’è un buon fondale, fidati!”, l’agonismo serpeggiava sottile come un filo da pesca ben imbobinato. Ogni concorrente, depositario di antiche saggezze marinaresche, tramandate di padre in figlio (o, più probabilmente, scovate su qualche forum specializzato), conosceva “il” posto magico, la secca segreta dove le prede abboccano con la foga simile a quella che Alberto Sordi, nel celebre film “Un americano a Roma” rappresentava di fronte a un piatto di maccheroni: “Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno!”

Le foto ricordo scattate sul campo di gara parlano chiaro: visi concentrati, sguardi fissi sulla punta della canna, un sopracciglio alzato al minimo movimento sospetto. Sembrava quasi di sentire il “maledizione, ha mollato!” oppure l’esultanza sommessa di una cattura fortunata.

Tra un lancio e l’altro, non sono mancate le chiacchiere, i racconti di “quella volta che…” e, immancabilmente, le descrizioni (spesso sballate) sulle dimensioni del pescato.

Poi, a tempo scaduto previsto per la gara, la flotta dei pescatori si è diretta verso il porto, carica di speranze (e, in alcuni casi, di qualche bel pescetto).

Ma la vera “pesca miracolosa”, però, attendeva tutti al caldo e accogliente ristorante “Quartè Sayàl” di Alghero dove, tra il profumo inebriante della pizza fumante e le risate che riempivano la sala, si è svolta la tanto attesa cerimonia di premiazione. Ovviamente, i primi tre concorrenti che hanno dimostrato la maggiore “abilità” (o, ammettiamolo, anche una buona dose di fortuna) nel riempire le loro nasse sono stati celebrati e premiati sotto l’applauso sincero di tutti i presenti.

La serata è terminata con la tradizionale assegnazione di premi speciali offerti dalle famiglie dei nostri amici scomparsi che hanno dato il nome alla gara:

  • Un premio ed un caloroso applauso è andato alla prima donna classificata, Rita Vincenzi, un riconoscimento che speriamo possa incoraggiare sempre più socie a cimentarsi con l’arte della pesca a bolentino, dimostrando che la passione per il mare non ha genere;
  • Un premio speciale è stato consegnato al concorrente più giovane, Fabrizio Peana, un piccolo “lupo di mare” che con la sua partecipazione ci ricorda quanto sia importante tramandare l’amore per il mare alle nuove generazioni. Questi riconoscimenti sono un piccolo seme piantato con la speranza di vedere in futuro una flotta ancora più variegata e numerosa solcare le nostre acque.

E ora, occhi puntati al futuro!

L’eco delle onde porta già una nuova sfida: la prossima gara sarà dedicata alla pesca del calamaro. Prepariamoci quindi a sfoderare nuove tecniche, ad armare le totanare.

Ne vedremo delle belle e delle…… “nere di inchiostro”!

Sul podio

  • Urtis Gavino                                               1° Classificati
  • Gabrielli Roberto
  • Monti Angelo                                            2° Classificati
  • Maltana Piero
  • Colantuono Davide                                  3° Classificati
  • Salvago Davide

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