SAFEGUARDING E NUOVA STAGIONE SPORTIVA: DEVO CAMBIARE LA NOMINA DEL RESPONSABILE CONTRO ABUSI, VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI?

Tra le richieste di chiarimenti in merito alla applicazione delle norme che regolamentano le azioni di safeguarding a cura dei sodalizi anche la domanda: ora che inizia la nuova stagione sportiva dobbiamo fare una nuova nomina del responsabile contro abusi violenze e discriminazioni? Dobbiamo aggiornare il MOG sportivo?

QUANDO VA AGGIORNATO IL MOG SPORTIVO

Il MOG e collegato Codice di Condotta non va rinnovato obbligatoriamente ogni anno ma – in base alle Linee Guida di ACSI per i sodalizi affiliati – con cadenza almeno quadriennale. Inoltre può essere rinnovato ogni volta intervengano dei mutamenti strutturali o organizzativi che richiedono l’integrazione di quanto già previsto (esempio si aprono dei corsi sportivi rivolti a minori che prima non erano previsti, si apre una nuova sede con locali aperti a un differente uso da parte di soggetti esterni, adulti e minori); o per necessità introdotte da innovazioni normative o raccomandazioni del Responsabile Nazionale delle politiche di safeguarding.

QUANTO DURA LA CARICA DEL RESPONSABILLE CONTRO ABUSI, VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI

Per quanto riguarda la nomina del Responsabile contro abusi violenze e discriminazione la durata dell’incarico viene stabilita proprio al momento di tale affidamento (sia esso un incarico a titolo gratuito che oneroso) e rispetta le caratteristiche definite dallo stesso MOG elaborato dal sodalizio. Ad esempio il contratto di incarico rispettando quanto scritto nel MOG potrebbe prevedere:

  • Una durata dell’incarico annuale oppure anche quadriennale parallela alla durata del MOG stesso
  • La riconferma della carica alla stessa persona alla fine del mandato
  • Entro quanti giorni va fatta la nuova nomina una volta cessata la carica
  • Modalità di revoca della nomina per gravi fatti o inadempimenti (revoca che andrà tempestivamente comunicata al Safeguarding Officer dell’Ente di affiliazione).

RIEPILOGO DEGLI ADEMPIMENTI RELATIVI AL MOG SPORTIVO E ALTRE MISURE PER ATTUARE AZIONI DI SAFEGUARDING

Ricordiamo anzitutto le norme di riferimento che sono il presupposto dell’obbligo a carico delle ASD e SSD:

o D.Lgs. 39/2021 Art. 16 – Fattori di rischio e contrasto della violenza di genere nello sport (che introduce l’obbligo di predisporre Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva nonché Codici di condotta conformi alle Linee Guida delle FSN, EPS o DSA di affiliazione)

o D.Lgs. 36/2021 Art. 33 – Sicurezza dei lavoratori sportivi e dei minori (che introduce l’obbligo di designare un Responsabile della protezione dei minori, nonché della lotta a ogni tipo di abuso e violenza).

Le Line Guida ACSI sono state elaborate – come previsto dalla normativa – sulla base della Delibera CONI n.255 del 25/7/2023. Con la stessa delibera Il CONI ha istituito l’“Osservatorio per manente per le politiche di Safeguarding”.

Ricordiamo che il CONI nel suo documento parla del “Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni” ma si tratta di una figura che ingloba quella del “Responsabile della sicurezza dei minori” anche ai sensi dell’art 33, comma 6, del d.lgs. 36/2021, lo chiarisce lo stesso osservatorio in risposta a un quesito specifico inviato dall’ACSI; nella risposta il CONI evidenzia l’importanza di estendere tale funzione a protezione di ogni tesserato e non solo nei confronti dei tesserati minorenni.

Attenzione! si parla di “Modello organizzativo” non perché si faccia riferimento a un modulo da compilare ma in quanto si tratta di un documento – a cura del sodalizio – che illustra un “sistema di organizzazione” e le sue regole pratiche (il così detto Codice di condotta). Questi documenti vanno elaborati tenendo conto delle caratteristiche del sodalizio e delle persone tesserate – anche con riferimento al numero dei frequentatori, alla tipologia di impianto, al numero e tipo di discipline praticate – e si applicano a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo alle attività: atleti, tesserati, collaboratori, volontari, genitori dei soggetti minori iscritti ecc.

ASD e SSD di nuova costituzione devono quindi adeguarsi a questa normativa che è diventata obbligatoria nel corso del 2024.

E ASD e SSD già esistenti?

COSA DOVEVA FARE IL SODALIZIO AFFILIATO AD ACSI ENTRO IL 31 AGOSTO 2024

1. Il sodalizio elabora il Modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva e il Codice di condotta in modo conforme alle “Linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori” predisposte da ACSI.

2. ACSI deve essere informato della adozione del MOG SPORTIVO che va caricato nell’apposita sezione DOCUMENTI del portale intranet dedicato

3. Se il sodalizio è affiliato anche ad altri EPS o Federazioni deve darne comunicazione a questi.

4. Obbligo al momento del tesseramento di informare il tesserato, o eventualmente coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti minori, del Modello Organizzativo di controllo e del collegato Codice di Condotta.

5. Obbligo di immediata affissione presso la sede del sodalizio e pubblicazione sul proprio sito ufficiale (se esistente) del Modello Organizzativo di controllo e del collegato Codice di Condotta.

COSA DOVEVA FARE IL SODALIZIO AFFILIATO AD ACSI ENTRO IL 31 DICEMBRE 2024

1. Il sodalizio nomina il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

2. ACSI deve essere informato: il verbale della nomina va caricato nell’apposita sezione DOCUMENTI del portale intranet dedicato + indicazione del nominativo e dei dati nella sezione ORGANIGRAMMA del portale intranet dedicato.

3. Obbligo al momento del tesseramento di informare il tesserato, o eventualmente coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti minori, del nominativo e contatto del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

4. Obbligo di immediata affissione presso la sede del sodalizio e pubblicazione sul proprio sito ufficiale (se esistente) del nominativo e contatto del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

COME SI PUÒ FARE UNA SEGNALAZIONE IN CASO DI ABUSO, VIOLENZA O DISCRIMINAZIONE?

Particolare attenzione è stata posta alla eventualità che debba farsi una segnalazione, ACSI ha scelto di adottare e di mettere a disposizione gratuitamente per i propri tesserati e affiliati un portale con questa funzione, portale che permette la segnalazione in modo più corretto e facilitato anche per il Responsabile nominato dal sodalizio. Il portale di segnalazione tra l’altro è conforme alle indicazioni del d.lgs. 2472023 proprio in tema di segnalazione interna (così detto whistlebowing).

Il link è sulla home page del sito ACSI e ogni sodalizio può replicarlo sul proprio sito.

Ricordiamo quindi quali sono i contatti importanti: PORTALE ACSI PER LE SEGNALAZIONI: https://acsi.safeguarding.openblow.it/

ØSafeguarding Officer nazionale ACSI: avvocato Marco Ferrante, MAIL: safeguardingofficer@acsi.it.

BUONE PRATICHE

  • Ricordare periodicamente a tutti i tesserati i contatti utili e i documenti MOG e Codice Condotta, per esempio tramite invio mail
  • Tutti i collaboratori – a ogni titolo – devono conoscere e accettare il MOG e il Codice di Condotta
  • Attivare azioni di informazione e formazione, anche partecipando alle iniziative promosse da ACSI Nazionale, relative alle tematiche e alle criticità descritte nelle Linee Guida ACSI
  • Documentare tutte le attività svolte di informazione, formazione, segnalazione

SUPPORTI E DOCUMENTI A DISPOSIZIONE

  • Le Line Guida elaborate da ACSI SONO pubblicate sul sito nazionale al link: https://www.acsi.it/v2/wp-content/uploads/documenti/LINEE_GUIDA_MOG.pdf
  • I webinar su queste tematiche sono disponibili gratuitamente per gli affiliati nel portale intranet dedicato
  • I fac simile, documenti informativi, circolari e FAQ sono disponibili per gli affiliati nel portale intranet dedicato

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