Allenamenti in Zone Rosse: aggiornamento del 18 marzo 2021

18 Marzo 2021

Oggi è stato emanato il comunicato degli EPS che in sintesi semplifichiamo:

1) Cambiare l’approccio culturale per una visione univoca dello sport di base e dilettantistico nel contesto di tutto il mondo dello sport.
2) Denuncia per le discriminazioni ingiustificate.
3) Richiesta di incontro a Valentina Vezzali nuovo sottosegretario allo Sport.
4) L’unica fonte di diritto è il DPCM, le faq chiariscono e non regolamentano.
5) Pronti ad una azione di tutela anche giudiziaria per gli interessi degli sportivi.


La situazione pertanto resta quella più volte segnalata con i comunicati già inviati, che per ragioni di responsabilità sintetizziamo.

Il riferimento è sempre al DPCM del 2 marzo 2021

1) sono consentiti gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico. Il calendario è a tutti noto e pubblicato sul
sito del CONI.

Quanto asserito al punto 1) sono compresi tutti i confronti competitivi fra due o più atleti organizzati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di Promozione Sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, alla presenza di tecnici sportivi e di ufficiali di gara abilitati, nel rispetto del Protocollo di contrasto al COVID-19 adottato per la specifica disciplina sportiva, inseriti nel calendario agonistico quali gare nazionali, previo provvedimento da parte del CONI o del CIP.

2) sono sospesi, in ZONA ROSSA, gli eventi degli Enti di promozione Sportiva
3) sono consentiti, in zona rossa, gli allenamenti a porte chiuse degli atleti agonisti che devono partecipare a competizioni ed eventi di preminente interesse nazionale riconosciuti dal CONI o dal CIP (consentiti ai sensi dell’art. 18 del DPCM del 2 marzo 2021) che non siano sospesi (ai sensi dell’articolo 41, comma 1 del medesimo DPCM).
4) sono comunque consentiti gli allenamenti e gli eventi svolti con modalità da remoto.


Si confida che l’azione intrapresa consenta ai prossimi provvedimenti di tener conto di quanto auspicato dal mondo dello sport che patisce crudeli ed ingiuste vessazioni.

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