Chiudere lo sport equivale a bloccare il futuro

12 Ottobre 2020
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Misure anti-Covid, l’ACSI contro le nuove chiusure

Lo sport ha una funzione vitale per il futuro del Paese. Un compito determinante per le nuove generazioni nell’affrontare i sacrifici della vita e raccogliere le soddisfazioni di un lavoro svolto il più delle volte insieme ad altri ragazzi nel rispetto delle regole e del convivere civile.

L’industria dell’intrattenimento non conosce interruzioni, afferma il presidente dell’ACSI Antonino Viti. Sono state lasciate aperte le discoteche per tutta la stagione estiva con esiti disastrosi per il diffondersi della pandemia. Le trasmissioni televisive di prima serata diffondono un superficiale atteggiamento a fronte del rischio contagio, eppure lo sport, come un capro espiatorio, torna sempre all’indice in un’automutilazione inspiegabile.

Lo sport ha una funzione necessaria per lo stato di benessere psico-fisico che l’attività motoria produce nelle generazioni adulte e anziane, con una ricaduta benefica sulla spesa sanitaria e una conseguente riduzione sul debito pubblico.

Chiudere lo sport produrrebbe degli effetti a dir poco sconvenienti sulla condizione del Paese in tanti, troppi, aspetti che ne ostacoleranno la ripresa. Non dimentichiamolo!

Lo sport è nello stesso tempo economia e servizio sociale, conclude Antonino Viti, e ha dimostrato grande impegno nell’applicare i protocolli. Non mettiamo a rischio le oltre 100.000 ASD che sono avamposti sportivi sul territorio che producono lavoro e risorse per i cittadini.

Attenzione, quindi, il grande calcio e il grande spettacolo (Ballando sotto le Stelle) producono sport e mercato come tutto il mondo detto sport, nonostante i privilegi.

Le ASD, che rappresentano sul territorio lo sport di base, sono imprese sociali indispensabili a garantire un futuro come opportunità per tutti.

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