Tutto pronto per la Roma Appia Run 2019

19 Aprile 2019
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Oggi a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, ha avuto luogo la prima Conferenza Programmatica Nazionale della Promozione Sportiva, dal titolo ‘Promuovere lo sport, promuovere la vita’.

L’incontro, organizzato dall’Osservatorio Permanente Sulla Promozione Sportiva, formato da nove Enti di Promozione Sportiva (ACSI, AICS, ASC, ASI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, MSP e OPES) e affiancato scientificamente dal Centro di Ricerche sullo Sport (CeRS) del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma, ha rappresentato una preziosa occasione per tracciare il ritratto dell’intero sistema sportivo emerso dai dati raccolti dall’Osservatorio. Ben 7 milioni e mezzo i tesserati, 95.000 società, 82 milioni di ore di volontariato, 93 milioni di valore prodotto dalle sole Finali Nazionali. Questi sono solo alcuni dei numeri impressionanti che rendono quello della promozione sportiva un universo sempre più consapevole delle proprie potenzialità e capace di intercettare risorse per mantenere la propria competitività.

Un’importanza – quella dello sport di base – oggettiva e riconosciuta verso cui converge anche l’intervento del presidente del CONI, Giovanni Malagò:: “I numeri illustrati nel video che abbiamo visto sono veramente rilevanti. Sapere che i due terzi dei tesserati sportivi lo sono grazie al lavoro fatto dagli EPS ci dice come il lavoro di questi ultimi sia fondamentale. Un lavoro che non configge con quello delle Federazioni ma è complementare alle stesse. Il campione ventenne è arrivato a competere ad alti livello perché è stato un atleta a 12!”

Potenzialità e consapevolezza. Questi i temi, invece, sottolineati nel suo intervento dal Sottosegretario di Stato l’On. Giancarlo Giorgetti: “La promozione sportiva è promozione umana, è un importante argine alla solitudine, capace di intercettare fasce socialmente importanti per il futuro della società come i giovani e le donne. Ben vengano gli sforzi come questo profuso dall’Osservatorio, tesi a individuare in modo oggettivo il contributo dello sport di base. Grazie a questi, infatti, è possibile lavorare ad una programmazione consapevole. Sono sicuro che nell’immediato futuro, grazie alla scuola ed anche al mondo dei social, la visibilità della promozione sportiva possa espandersi”.

Presente anche il Presidente Nazionale ACSI Antonino VIti che, a conclusione dei lavori, ha dichiarato: “E’ stato un momento importante di confronto fra gli Enti di Promozione Sportiva, il CONI rappresentato dal Presidente Giovanni Malagò, il Governo presente con il Sottosegretario di Stato Giancarlo Giorgetti. Per la prima volta è stata documentata – sul percorso storico degli EPS – la consistenza numerica e la capillare radicazione territoriale dello sport di base. E’ un fenomeno – ribadisce Viti – di costume e di massa con oltre 7 milioni di praticanti che rivelano lo straordinario tessuto connettivo delle società sportive dilettantistiche: un patrimonio considerevole di valori e di risorse umane che merita sensibili attenzioni, legittimazioni e tutele formali, riconoscimenti di alto profilo.”

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